|
Per la digitalizzazione delle iscrizioni della Grotta, la soluzione migliore consiste nell'usare i calchi, perché l'acquisizione diretta dalla parete è complicata dalle condizioni ambientali.
Il sistema a proiezione di reticolo restituisce mappe digitali composte da circa 1.300.000 punti quotati, disposti su una griglia regolare di 1300 x1000 punti.
Le misure eseguite durante l'ultima campagna di indagini hanno una risoluzione spaziale di circa 2 pixel/mm e una risoluzione in quota attorno a 0.2mm.
Data l'elevata densità di punti quotati, la mappa topografica digitale si presta ad essere rappresentata sotto forma di immagine.
Per fare ciò, è sufficiente assegnare ad ogni quota un valore di grigio (compreso tra 0 e 255 nelle immagini a 8-bit).
La resa visiva di questa operazione non è immediatamente leggibile, ma applicando tecniche di analisi digitale delle immagini si possono ottenere elaborazioni e visualizzazioni dell'oggetto di grande utilità, lo scopo principale essendo quello di migliorare la visibilità delle iscrizioni.
Ad esempio, utilizzando il filtro di embossing si ottiene una immagine che ha l'aspetto di un'ottima fotografia in luce radente (mostrata di seguito). |