Gruppo Beni Culturali --- C.N.R. - INOA
Ricerca e sviluppo di metodologie non distruttive per l'analisi di opere d'arte
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16/9/10
- VI Conferenza Nazionale del
Colore


16/9/10
- INAUGURAZIONE NUOVA UNITA' DI
RICERCA DI LECCE


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La pellicola infrarossa in bianco e nero, una volta di largo uso per questo tipo di indagine, è stata oggi del tutto sostituita da sistemi commerciali basati su telecamere a CCD di tipo standard, in bianco e nero, oppure da telecamere con particolari tubi (detti vidicon) sensibili all'infrarosso vicino.
Di ingombro contenuto e maneggevoli, le telecamere collegate ad un monitor permettono una visualizzazione immediata del risultato, vantaggio non indifferente che ne rende semplice l'impiego in situ.
Le limitazioni di questi sistemi di analisi sono tuttavia numerose.
Per i vidicon, la limitata risoluzione spaziale e la scarsa capacità di registrare un'adeguata gamma di toni di grigio costituiscono ancora oggi i due principali difetti, e limitano l'utilizzo di questa strumentazione come mezzo di studio e ricerca.
Per le telecamere, la ridotta banda spettrale di analisi, che non supera il limite di 1.1 micron, impedisce di fatto di vedere al di sotto di molti tipi di pigmento, rendendo la riflettografia a telecamera, per quanto economica come metodo di analisi, una tecnica alquanto insufficiente nei risultati.
In entrambe i casi, a causa della ridotta risoluzione spaziale delle telecamere, si ha la necessità di registrare un gran numero di immagini contigue del dipinto in esame, muovendo con precisione la telecamera davanti al quadro, per ricostruire un riflettogramma di risoluzione sufficiente a leggervi i particolari del disegno.
Il mosaico dell'intero riflettogramma deve essere ricomposto a posteriori utilizzando un opportuno software, che provveda anche a compensare le inevitabili disuniformità di illuminazione e le distorsioni geometriche introdotte dal sistema di ripresa e dalla traslazione.
L'analisi al computer è certamente un grosso passo avanti che però non risolve tutti i problemi e che comunque richiede un notevole impegno di tempo da parte di un operatore specializzato, sia nella fase di ripresa che in quella di elaborazione dei dati.
Per questi motivi, alcuni ricercatori del nostro gruppo costruirono il prototipo dello scanner IR per riflettografia.
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