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Ma, tenuto conto che il pittore non pensava davvero che questo abbozzo
risultasse visibile a nessuno, una volta portata a compimento la pittura,
in realtà è proprio questo tratto apparentemente disordinato a risultare e
stremamente funzionale alle successive stesure pittoriche.
Se si sovrappongono infatti le 2 immagini, quella in IR e quella visibile,
vediamo che le zone di ombra dello scavato volto del prelato corrispondono
esattamente al tratteggio, alla sua disposizione sul piano, alla sua differenziata intensità.
Una volta di più l'immagine in IR dimostra come il disegno sottogiacente ubbidisse a
tecniche e a regole dettate dalla sua specificità di utilizzo.
Commento di Cecilia Frosinini, OPD, Firenze.
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