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Mostriamo con questo esempio come la riflettografia ad alta risoluzione permetta un'ottimale lettura
del riflettogramma.
Per ovvi motivi tecnici, le immagini presentate sono solo un piccolo dettaglio estratto da una
misura riflettografica di dimensioni ben superiori, peraltro ridotte,
le immagini originali possono essere ottenute cliccando sulle miniature.
L'immagine riprodotta è un particolare della pala "Madonna col Bambino e Santi"
realizzata da Matteo di Giovanni per la cattedrale di Pienza.
Si tratta di un esempio abbastanza sintomatico della interrelazione tra disegno
sottogiacente (underdrawing) e realizzazione pittorica.
Siamo di fronte, infatti ad una elaborazione non di un disegno a sé stante,
fatto per essere visto e collezionato come oggetto artistico autonomo, ma ad uno stadio di
lavorazione che, come tale, ha tutte le caratteristiche del "work in progress".
Il pittore, infatti, si serve di questo mezzo per segnalare sul gesso della preparazione,
un po' come su blocco d'appunti, ogni necessario passo successivo che dovrà portare dall'abbozzo
all'opera finita.
La testa del personaggio, trattata con la minuziosa attenzione che si riserva al ritratto,
viene prima delineata accuratamente nei suoi particolari esterni ed interni,
probabilmente sulla base di un disegno di riferimento su carta; infine,
con alcuni veloci tratti a carboncino, vengono segnalate le zone d'ombra.
Questo appunto di chiaroscuro evidentemente sembra "sciupare" un disegno
altrimenti perfetto: il tratteggio è corrivo, il tratto pesante e spesso.
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