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La tecnica di scansione microprofilometrica è stata applicata a svariate
tavole dipinte (es. Raffaello, Leonardo) e a statue
(es. Michelangelo, Giambologna), per le quali la configurazione
strumentale è stata appositamente studiata per portare in evidenza
dettagli non percepibili a vista e spesso non rilevabili con altre tecniche.
Le misure hanno permesso di rivelare sollevamenti dello strato dipinto,
deformazioni dei materiali ed anche la rugosità della superficie.
Nel caso delle misure diagnostiche del David di Michelangelo,
la statua è stata avvolta da un'impalcatura alta più di 7 metri,
ed è stato realizzato uno speciale supporto metallico per arrivare alle parti più
difficili da raggiungere.
A causa dell'elevata risoluzione necessaria, lo strumento è stato legato saldamente alla statua per minimizzare le vibrazioni e
quindi ridurre i possibili errori di misura ad esse connessi;
i punti di contatto, per evitare danni alla statua, sono stati protetti col feltro.
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